Evento Sorpresa

Lo stesso luogo, infiniti modi di lasciarsi sorprendere


Giovedì 27 agosto, alle ore 18:00, Where We Feel porterà la Sorpresa fuori dallo spazio digitale e dentro uno dei luoghi più suggestivi di Firenze: Giardino Bardini.
L’evento nascerà con un obiettivo semplice: mostrare come uno stesso luogo possa essere osservato, vissuto e ricordato in modi completamente diversi da persona a persona.
Non sarà una visita guidata tradizionale e non ci sarà un percorso prestabilito da seguire. Sarà invece un’esperienza individuale e collettiva allo stesso tempo, costruita attraverso la curiosità, l’osservazione e ciò che riuscirà a catturare spontaneamente l’attenzione di ciascun partecipante.


L’inizio dell’esperienza

Il punto di ritrovo sarà presso l’ingresso del Giardino Bardini, in via Costa S. Giorgio 2, Firenze.
L’accoglienza avverrà in un’area scelta appositamente per non anticipare i principali scorci panoramici o gli elementi più suggestivi del giardino. In questo modo, ogni partecipante potrà iniziare il percorso senza avere già davanti ciò che potrebbe attirare maggiormente la sua attenzione.
L’idea sarà proprio quella di preservare l’imprevisto.
All’arrivo, ciascun partecipante riceverà una macchina fotografica Polaroid e verrà introdotto brevemente all’attività.
Le indicazioni saranno volutamente essenziali: non verrà suggerito cosa fotografare, non sarà indicato un punto preciso da raggiungere e non ci sarà un itinerario obbligatorio.
Da quel momento, ognuno sarà libero di esplorare il giardino seguendo il proprio sguardo e la propria curiosità.


Fotografare ciò che sorprende
Durante l’esplorazione, ogni partecipante avrà il compito di fotografare il luogo, il dettaglio, lo scorcio o l’elemento che più di tutti riuscirà a sorprenderlo.
Potrà essere una vista improvvisa su Firenze, un fiore, un particolare architettonico, una statua, un gioco di luce, un colore o anche qualcosa di apparentemente semplice che, in quel preciso momento, riuscirà a interrompere l’attenzione e a creare stupore.
Non esisterà una scelta corretta o un soggetto più importante degli altri.
Ed è proprio questo uno degli aspetti centrali dell’esperienza: ciò che sorprende una persona potrebbe non attirare minimamente lo sguardo di un’altra.
La Polaroid diventerà così qualcosa di più di una semplice fotografia. Sarà la traccia concreta di un momento preciso: l’istante in cui qualcosa di inatteso sarà riuscito a catturare l’attenzione.

Una mappa collettiva della Sorpresa
Terminata la fase di esplorazione individuale, tutti i partecipanti verranno invitati a raggiungere un’area del giardino predisposta per il momento collettivo.
Le Polaroid verranno raccolte ed esposte temporaneamente attorno al tronco di un albero, creando una piccola installazione composta dalle diverse prospettive dei partecipanti.
Uno stesso giardino darà così origine a una raccolta di immagini completamente differenti.
Da qui nascerà una vera e propria mappa collettiva della Sorpresa: non costruita attraverso punti geografici prestabiliti, ma attraverso ciò che ogni persona avrà scelto spontaneamente di osservare e ricordare.


Il momento di confronto
Davanti alle fotografie esposte inizierà un momento di confronto guidato da un relatore di Where We Feel, con la partecipazione della professoressa Daniela Lucangeli.
Ai partecipanti verrà chiesto di raccontare il proprio scatto: perché avranno scelto proprio quel soggetto, quale sarà stata la loro prima reazione e cosa avranno provato nel momento in cui qualcosa avrà attirato la loro attenzione.
Il confronto permetterà di osservare quanto la sorpresa possa essere personale.
Lo stesso dettaglio potrà essere interpretato in modi differenti, mentre elementi apparentemente secondari potranno assumere un significato particolare per qualcuno.
La partecipazione della professoressa Daniela Lucangeli offrirà inoltre la possibilità di approfondire quanto emergerà dalle esperienze individuali, creando uno spazio di dialogo e lasciando ai partecipanti la possibilità di porre domande e condividere curiosità.
Sarà quindi l’esperienza stessa a diventare il punto di partenza della conversazione.

Dall’esperienza individuale alla condivisione
Questo momento rappresenterà uno dei principi centrali di Where We Feel: un luogo non possiede un’unica emozione.
Sono le persone, attraverso il proprio sguardo, le proprie esperienze e il proprio modo di percepire ciò che le circonda, a costruirne ogni volta un significato diverso.
Il Giardino Bardini sarà lo stesso per tutti, ma le Polaroid mostreranno probabilmente molti modi diversi di attraversarlo.
E sarà proprio nella differenza tra quelle immagini che prenderà forma il senso dell’esperienza.


Il momento finale

Al termine del confronto sarà previsto un piccolo rinfresco, durante il quale i partecipanti potranno continuare liberamente a parlare, osservare le fotografie realizzate dagli altri e confrontarsi sulle diverse esperienze vissute durante il percorso.
Prima di lasciare il giardino, ciascun partecipante potrà infine ritirare la propria Polaroid e portarla con sé.
Non sarà quindi un gadget realizzato in precedenza, ma un ricordo creato direttamente durante l’esperienza: l’immagine personale del momento in cui il Giardino Bardini sarà riuscito a sorprendere quella persona.


Come partecipare
La partecipazione all’evento sarà possibile esclusivamente previa prenotazione.
Il biglietto potrà essere acquistato anticipatamente attraverso il sito ufficiale di Where We Feel e comprenderà l’intera esperienza: l’utilizzo della macchina fotografica Polaroid, l’attività all’interno del giardino, il momento di confronto guidato e il rinfresco conclusivo.


Vi aspettiamo!
Giovedi 27 agosto, ore 18:00
Giardino Bardini – via Costa S. Giorgio 2, Firenze


Alessia Caselli

Risposta

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